Insitutional Review Board (Comitato Etico)

Presso il Dipartimento di Psicologia è istituito un Comitato I.R.B. (Insitutional Review Board) attualmente composto dai seguenti membri:

La natura e le funzioni dei Comitato I.R.B. che operano nei settori biomedico e psicologico

Dall'esame della documentazione (Comitato Nazionale di Bio-Etica, Centri di ricerca e atenei italiani, Comitati Etici di università europee ed americane, Institutional Review Board), risulta chiaramente che il Comitato Etico ha generalmente due funzioni:

  1. la funzione di esprimere un parere positivo o negativo sui progetti presentati dai ricercatori, motivandolo sulla base dei principi etici accettati dalla società civile, e con particolare attenzione alla salvaguardia del diritto dei soggetti alla riservatezza, al rispetto della loro autonomia decisionale e alla tutela della salute;
  2. una funzione formativa, nei riguardi di studenti ma anche di colleghi ricercatori e di chiunque, anche esterno all'istituzione, sia coinvolto nelle ricerche, nel senso di favorire lo sviluppo di una sensibilità etica e fornire una conoscenza critica dei principi e delle norme contenuti nei codici etici; questa funzione va svolta soprattutto quando si tratti di ricerche affrontate con metodologie nuove e non consuete.

Per quanto riguarda i singoli progetti di ricerca, il Comitato Etico si limita a esprimere un parere motivato secondo la particolare prospettiva del rispetto dei principi etici e trasmette, per conoscenza, il parere all’istituzione in cui opera. Può inoltre esprimere opinioni sulle modalità di attuazione delle indicazioni contenute nei codici etici ai quali si richiama, svolgendo cosi, anche in questo modo, un'attività formativa nei confronti dei ricercatori. Non svolge, invece, funzioni di controllo e di sanzione.

Un Comitato I.R.B. 

Se in campo medico, data la delicatezza della materia, i problemi di bioetica sono universalmente riconosciuti come rilevanti per i seri danni che possono venire alla persona in conseguenza dei nuovi (e non solo nuovi) tipi di intervento sanitario, in Psicologia non è ancora molto sviluppata una sensibilità che riconosca la delicatezza delle procedure usate, sia nuove che di routine, che possono in qualche occasione arrecare danni di natura psicologica alle persone interessate. Un Comitato Etico di Psicologia dovrebbe quindi evidenziare i problemi di natura etica, ancora nascosti o non bene esplicitati, che possono presentarsi nel caso di particolari ricerche, e studiarne possibili soluzioni. Il suo compito consisterebbe nell'indicare al ricercatore (che rimane responsabile della sua ricerca) le motivate e documentate argomentazioni a favore o contro possibili alternative riferentisi agli eventuali aspetti problematici, dal punto di vista etico, delle procedure proposte.

Funzioni del Comitato Comitato I.R.B. del dipartimento

Le funzioni del Comitato Etico sono:

  1. esprimere, dietro richiesta di un ricercatore interessato ad acquisire una consulenza o una certificazione etica, un parere sul fatto che un dato progetto di ricerca rispetti i principi etici, in particolare quelli sul rispetto della persona e dei suoi fondamentali diritti (libertà decisionale, riservatezza, tutela della salute) e, qualora sia necessario, certificare la valutazione espressa.
  2. fornire suggerimenti sulle modifiche da apportare ai progetti di ricerca che non siano formulati in modo tale da garantire il pieno rispetto dei principi etici;
  3. fornire una consulenza, a richiesta, sulla formulazione di progetti di ricerca che presentino particolari problemi di natura etica, avvalendosi anche di competenze e professionalità esterne al Dipartimento;
  4. promuovere attività di informazione, documentazione, aggiornamento per docenti, collaboratori alla ricerca e studenti sulle questioni dell'etica della ricerca;
  5. raccogliere e mettere a disposizione materiale di consultazione sulle problematiche rilevanti per l'etica della ricerca psicologica;
  6. interagire con altri comitati etici della ricerca, quali i Comitati Etici del nostro ateneo, per coordinare e concordare, quando possibile, i criteri e le modalità di intervento.

Il Comitato Etico non ha la funzione di controllare, modificare ed eventualmente sospendere le ricerche che si svolgono all'interno del Dipartimento, o che comunque si avvalgano di strumentazioni e mezzi dipartimentali. Tali funzioni possono essere assunte solo dal Dipartimento secondo la propria normativa.

Composizione del Comitato I.R.B. del dipartimento

La composizione del Comitato Etico è ispirata a una duplice esigenza: l'esigenza che il Comitato abbia sufficiente competenza per fornire e valutare tutte le informazioni pertinenti e l'esigenza di un'adeguata presenza dei diversi ambiti disciplinari presenti nel Dipartimento.

Il Comitato Etico è composto da 5 membri, ricercatori e docenti universitari appartenenti al Dipartimento di Psicologia. I 5 membri sono eletti dai membri dal Dipartimento di Psicologia dell'Università di Roma "La Sapienza", lo stesso giorno, sulla base di una lista comune di candidati che abbiano dichiarato la loro disponibilità. Ogni membro del Dipartimento può votare fino ad un massimo di 3 nomi. Risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti.

E' un impegno fondamentale dei membri del Comitato Etico quello di sviluppare una competenza di etica della ricerca e di mantenere il necessario aggiornamento in questo campo, avvalendosi delle varie offerte formative e di materiale informativo sull'argomento. Dopo la nomina di tutti i membri, questi, nel corso della prima riunione, nominano un Presidente e un Vicepresidente. Il presidente (o il vicepresidente in sua vece) ha la funzione di convocare il Comitato Etico e di coordinarne i lavori. Tutti i membri del Comitato Etico restano in carica 3 anni.

Esperti esterni al Dipartimento di Psicologia possono essere chiamati a partecipare ai lavori del Comitato Etico, da parte del Comitato stesso, per il parere su una singola ricerca.

Procedure del Comitato I.R.B. del dipartimento 

Il Comitato Etico prende in considerazione richieste di parere o di certificazione riguardanti singole ricerche che i membri del Dipartimento intendono avviare. Tali richieste devono descrivere in modo esauriente le modalità che si intendono adottare per informare i partecipanti alla ricerca circa gli scopi di questa e ottenere il loro consenso, per proteggerli da eventuali rischi fisici e psicologici e per garantire la riservatezza circa la loro identità e le loro prestazioni personali.

Le richieste di parere o di certificazione vengono inviate al Presidente che le invia a sua volta a tutti i membri. I membri del Comitato Etico sono tenuti alla massima riservatezza per quanto riguarda il materiale portato a loro conoscenza. Per ogni richiesta, il Presidente incarica due membri di istruirla. Il Comitato Etico si riunisce con cadenza mensile, tenendo conto, comunque, delle scadenze istituzionali per cui può essere richiesto il parere del Comitato stesso. Ogni anno verrà reso noto il calendario delle riunioni del Comitato Etico. Le domande presentate almeno 7 giorni prima di una riunione riceveranno il parere del Comitato Etico in tale riunione, altrimenti verranno discusse nella riunione successiva. Nel caso che, per qualcuna delle richieste presentate, si evidenzi la necessità di chiarimenti sulle procedure, il richiedente sarà contattato per le delucidazioni del caso prima della riunione successiva. Il numero legale richiesto perché la riunione del Comitato sia valida è di almeno tre membri. Il Comitato esprime il proprio parere, corredato di motivazioni, con la maggioranza semplice dei presenti. Il Comitato garantisce che, qualora nell'ambito della discussione si precisino posizioni discordanti di minoranza, ad esse verrà dato l'opportuno rilievo nel documento prodotto a conclusione dei lavori.

I pareri motivati del Comitato Etico vengono trasmessi per iscritto a quanti hanno presentato le richieste (ed eventualmente, se non favorevoli, discussi anche in un incontro con i richiedenti).

Qualora il parere espresso non sia positivo dal punto di vista del rispetto dei principi etici, il richiedente può ripresentare il progetto con le opportune specificazioni o modifiche, oppure esplicitare le ragioni per cui non può essere modificato.

Il Comitato Etico presenta almeno una volta all'anno al Consiglio dei Dipartimento una relazione sulla sua attività.