CdLM in PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI

Il corso mira a fornire una conoscenza approfondita delle discipline psicologiche di base e degli strumenti metodologici e tecnici necessari per assicurare efficienza ed efficacia delle prestazioni nei contesti lavorativi e per lo sviluppo delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni. Gli ambiti di intervento professionale ai quali la laurea prepara sono: valutazione e formazione; indagini sulle culture organizzative e sul benessere; motivazione e leadership; governo del cambiamento e dell’innovazione.

Obiettivi formativi e sbocchi professionali 

La laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni ha l'obiettivo generale di estendere e rafforzare la conoscenza e la capacità di comprensione delle discipline psicologiche di base. Inoltre si propone di fornire le ulteriori conoscenze e gli strumenti metodologici e tecnici necessari per valorizzare capacità e potenzialità di individui e gruppi in ambito lavorativi e organizzativi.  In particolare la laurea magistrale mira a far acquisire le seguenti competenze professionali: • padronanza dei principali indirizzi teorici e dei metodi di ricerca impiegati per il progresso delle conoscenze nei settori della valutazione della risorsa umana e delle prestazioni nei contesti lavorativi; • padronanza dei principali modelli e tecniche di analisi psicologico-sociale connesse con il clima, la cultura e la soddisfazione di gruppi e organizzazioni; • padronanza delle principali metodologie di intervento per lo sviluppo delle persone, dei gruppi, delle organizzazioni (formazione psicosociale, coaching e counselling) Gli obiettivi formativi della laurea fanno riferimento ai seguenti ambiti di intervento professionale: Selezione e formazione delle persone in ambito lavorativo e organizzativo ; Analisi e sviluppo delle culture organizzative; Motivazione e leadership nelle organizzazione con particolare riferimento ai contesti produttivi; Governo del cambiamento e dell' innovazione nei contesti istituzionali, educativi e produttivi. Il percorso formativo prevede 12 esami, 10 indispensabili e 2 a scelta dello studente; di questi esami 1 porta al conseguimento di 12 CFU, 1 porta al conseguimento di 10 CFU, 7 portano al conseguimento di 8 CFU, 3 portano al conseguimento di 6 CFU. Gli esami indispensabili riguardano i seguenti ambiti disciplinari: Psicologia generale, Psicologia del lavoro, Psicologia sociale, Psicometria, Sociologia, Economia, Psicologia dinamica e Medicina del lavoro. Sono stati distribuiti nei due anni del corso di laurea in modo da collocare al primo anno quelli relativi all'estensione e al rafforzamento di competenze di base e all'approfondimento critico di tematiche psicologiche specifiche all'intervento in contesti lavorativi e organizzativi; al secondo anno sono stati invece collocati corsi volti all'acquisizione di competenze critiche e approfondite, di strumenti e metodiche utili alla valutazione e all'intervento psicologico riguardanti ambiti diversi del funzionamento e dello sviluppo organizzativo. Tutti i corsi indispensabili prevedono attività di laboratorio in modo da mettere in grado gli studenti di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione nei diversi ambiti professionali cui la laurea fa riferimento. I 16 crediti destinati ad attività formative a scelta dello studente potranno essere proposti dallo studente all'approvazione del corso di laurea che ne valuterà la coerenza col percorso formativo, oppure scelti tra gli esami di corsi di laurea della stessa classe dell'Ateneo, oppure tra le attività formative che il corso di laurea indicherà nell'ordine degli studi come "coerenti" con il percorso formativo. La quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dello stesso. E' previsto un tirocinio con funzione orientativa, nella forma di laboratori ancorati ai settori scientifico disciplinari per un totale di 20 CFU.

Profilo dei laureati 

I laureati nel corso di laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità organizzativa e/o di consulenza psicologica:

  • nei servizi pubblici e privati volti all’orientamento e al migliore impiego di capacità e potenzialità personali in ambito lavorativo;
  • in imprese, aziende, enti pubblici, istituzioni ed apparati educativi, sanitari e militari per indagarne e promuoverne i climi e le culture organizzative;
  • in agenzie del “terzo settore” (quali cooperative e associazioni) che gestiscono servizi residenziali e semiresidenziali, o realizzano progetti di prevenzione e riduzione del disagio nel corso di vita.
  • in attività professionali autonome di valutazione, orientamento e sostegno a individui e gruppi, mirate alle scelte professionali, alla gestione dei contrasti e conflitti in ambito organizzativo, alla gestione dello stress e del rischio, alla tutela della sicurezza e alla promozione del benessere in ambito lavorativo.

I laureati nel corso di laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni potranno:

  • accedere, previo superamento dell’apposito Esame di stato e iscrizione all'albo professionale, all'esercizio delle attività libero-professionali e di consulenza presso enti pubblici e privati;
  • accedere al dottorato di ricerca, alle scuole di specializzazione e ai master di secondo livello, secondo modalità previste dalla normativa per l’ammissione a tali corsi;
  • dedicarsi all'attività di ricerca scientifica, di base e applicata, nell'ambito delle strutture pubbliche e private.

CdLM in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni